Un nuovo capitolo per la micromobilità
Se anche tu utilizzi il monopattino elettrico per spostarti tra le strade di Mantova o Cremona, avrai sicuramente sentito parlare dei nuovi obblighi in arrivo. Per molto tempo abbiamo circolato in una sorta di “zona grigia”, ma il 2026 segna il passaggio definitivo a regole più simili a quelle di auto e moto.
Non si tratta solo di evitare multe, ma di rendere la circolazione più sicura per tutti. Tuttavia, le notizie sulle scadenze sono state un po’ confuse ultimamente. Facciamo quindi il punto della situazione alla luce delle ultime circolari ministeriali.
Prima tappa: il "targhino" obbligatorio da maggio
La prima data da segnare sul calendario è il 16 maggio 2026. Da quel giorno, ogni monopattino dovrà essere identificabile in modo univoco tramite un apposito contrassegno.
A differenza delle auto, la targa non è legata al mezzo, ma al proprietario. È un adesivo plastificato non rimovibile da applicare in una posizione ben visibile, come il piantone dello sterzo o il parafango posteriore. Il costo è contenuto, parliamo di 8,66 euro, e la richiesta può essere fatta online da tutti i maggiorenni (o dai genitori per i ragazzi dai 14 anni in su).

Seconda tappa: l'assicurazione obbligatoria da luglio
Qui c’è stata la novità più importante: l’obbligo di assicurazione RC (Responsabilità Civile), inizialmente previsto per maggio, è slittato ufficialmente al 16 luglio 2026.
Perché questo rinvio? È stato necessario del tempo extra per permettere alle compagnie assicurative e alla Motorizzazione di far “dialogare” correttamente i propri sistemi informatici. Questo significa che dal 16 luglio, per circolare legalmente, il codice della tua targa dovrà essere abbinato elettronicamente a una polizza registrata sulla piattaforma ANIA.
Il grande dubbio: "Ma io ho già la polizza del Capofamiglia!"
Questa è la domanda che riceviamo più spesso nei nostri uffici. Molti sono convinti che la polizza RC per la vita privata (la classica “Capofamiglia”) copra anche il monopattino. Purtroppo, nella quasi totalità dei casi, la risposta è no.
Ecco due motivi fondamentali:
- molte polizze generiche escludono espressamente i danni causati da veicoli per cui la legge prevede l’obbligo di assicurazione RC Auto.
- Per essere in regola, la polizza deve riportare obbligatoriamente il codice del tuo contrassegno identificativo. Una polizza famiglia standard non è strutturata per questo collegamento tecnico con la Motorizzazione.
Senza una polizza specifica con i massimali di legge, rischi di dover rispondere personalmente di tasca tua in caso di incidente.
Non dimenticare il casco e le sanzioni
Mentre aspettiamo luglio per l’assicurazione, ricorda che l’obbligo del casco è già in vigore dalla fine del 2024. Oltre alla multa, circolare senza casco può attivare il “diritto di rivalsa” della compagnia assicurativa: in parole povere, l’assicurazione paga il danno al terzo, ma poi potrebbe chiedere i soldi indietro a te perché hai violato le norme di sicurezza.

Come muoversi adesso?
In MCA siamo pronti ad aiutarti a districarti in questa “giungla” di nuove norme. Non aspettare l’ultimo giorno di luglio per correre ai ripari:
- assicurati di richiedere il contrassegno entro metà maggio;
- contattaci per una consulenza gratuita: verificheremo insieme se la tua attuale copertura è adeguabile o se serve una nuova polizza specifica che ti metta al riparo da ogni rischio.
Passa a trovarci a Mantova o Cremona, oppure visita il nostro sito per saperne di più. Proteggere la tua mobilità è la nostra priorità.

